Natale è passato. L'anno nuovo è incominciato. Alcune cose sono cambiate ed alcune no. Tra quelle che non sono cambiate, sembra che la credulità sulla faccenda Scie Chimiche, nonostante la marea di PROVE che si tratti di una sonora bufala siano state praticamente tutte indicate, non accenni a calare
Sono mesi che non scrivo, ormai disinteressato dalla faccenda scie chimiche, tanto chi viene a dir la sua e a mostrare le solite pluriennali foto di aerei che rilasciano scie (erroneamente presunte anomale) non è mai stato disposto a fare altro se non insultare o ridere pasciutamente di tutte le spiegazioni che gli sono state regalate. Dato che nessuno mi paga (checché se ne dica) ho lasciato perdere la questione. I soliti noti non hanno prodotto nulla di nuovo, se non la stessa roba trita e ri-trita ed a parte qualche nuova locuzione da aggiungere all'elenco ironico delle minacce ricevute, non c'è veramente nulla per cui valga la pena stare a continuare a divulgare.
Se non che, qualcosa di nuovo l'anno l'ha portato. Un caro amico mi ha regalato "What If" di Randall Munroe. Il suo stile ironico nel rispondere a domande assurde mi ha fornito un nuovo spunto, ed ho deciso quindi di scrivere uno spiegone in più. Non prometto un nuovo filone di articoli, anche se la scintilla che credevo morta e sepolta ha mostrato nuova vita.
1) Si può svuotare l'oceano con un cucchiaio?
Il fatto che una cosa sia "tecnicamente" possibile, non vuol dire che sia "realmente possibile".
Riguardo alla domanda in oggetto, la semplice e banale risposta, dato che la domanda non pone limiti di tempo e spazio, è si.
Considerando però le variabili in gioco: sul pianeta terra ci sono qualcosa come 1.400 miliardi di chilometri cubi d'acqua (e per fortuna!). Da questa dovremmo sottrarre la parte che partecipa al ciclo dell'acqua in atmosfera, ovvero 577.000 chilometri cubi, ma dato che è lo 0,000041% del totale la trascuriamo.
Ora un buon cucchiaio, corrisponde mediamente a 15 centimetri cubi. Si fa in fretta a capire quante cucchiaiate servano. Convertiamo 15 cm3 in km3 ovvero 0,000000000000015 km3. (1,5e-14)
Il numero di cucchiaiate è quanta acqua diviso la capienza del cucchiaio quindi 1,4e12 / 1,5 e-14 ovvero 93333333333333333333333333 cucchiaiate e un terzo.
Ammettendo di essere da soli e rapidi, e di fare 3 cucchiaiate al secondo, ci vogliono 986.526.861.717.120.469 di anni. Per intenderci è qualcosa come 71 milioni di volte l'attuale età dell'universo........
Pure se mettessimo tutta la popolazione terrestre a farlo sarebbe comunque un tempo improponibile.
E non abbiamo nemmeno pensato a dove metterla (dato che se la depositassimo sull'intera superficie terrestre copriremmo per intero la superficie con una quantità d'acqua alta più di 7 chilometri e mezzo.
Quindi, si può svuotare l'oceano con un cucchiaio? Sì, ma meglio non provare.
2) Si può controllare il clima?
Beh, questa domanda è un pelo più complessa. Il concetto di "controllo" è ampio e nel linguaggio comune (non in quello scientifico) il concetto di "clima" è ampio a sua volta. Per cui presupporremo alcuni tentativi di controllo non del clima ma semplicemente del tempo atmosferico nelle modalità che vanno per la maggiore nelle teorie complottiste.
Tentativo 1: togliere il sole ad una città.
Vogliamo provare a togliere il sole a Ravenna (città dove abito io) e vogliamo farlo per un tempo di un'ora, spruzzando polvere di Bario (o roba simile) in quota sopra la città.
La superficie di tutto il comune di Ravenna è 652 km2 ma la città da sola è molto meno soprattutto se si esclude l'intera zona industriale. Inoltre difficilmente si può, per quanto abili, creare una forma identica a quella della città, pertanto immaginiamo di inscriverla in un ipotetico cerchio. Fate qualche prova con google maps e scoprirete che riuscirete a farla stare tutta in un cerchio di approssimativamente 3 km di raggio, che fa una superficie totale di 28,274 km2
Ammettiamo di coprirla con una coltre di polvere alta (una volta addensata) 1 micron. Per fare ombra sulla città con quella densità occorrono 28 metri cubi di roba. Ad esempio nel caso di solfato di bario, si parla di 126 tonnellate.
Ci vuole un 747 Cargo con solo mezzo pieno di carburante per sollevarlo, ma comunque un solo aereo riuscirebbe a togliere il sole alla parte cittadina di Ravenna per una breve momento.
Aggiungiamo poi una considerazione: la terra gira ed il sole apparentemente si sposta. Spostandosi il sole si sposta anche l'ombra. Significa quindi che invece di fare un solo cerchio, il nostro aereo dovrebbe fare una strisciata. In un ora il sole si sposta di 360/24 ovvero 15 gradi. Se è vero che il cerchio di polvere lo facciamo a quota cumulo ovvero a 2 km di altezza, l'ombra per terra si sposta di 535 metri nel caso migliore ovvero col sole sulla verticale fino a 114 chilometri nel caso peggiore ovvero verso il tramonto, quindi occorre fare una strisciata in cielo invece di un solo cerchio, il che aumenta di 27 tonnellate di polvere per ogni chilometro di lunghezza della strisciata (ammettendo di farla identica al percorso dell'ombra). Si aggiunge una seconda considerazione, ovvero il vento. Il vento a quota cumulo raggiunge velocità tra i 40 e 50 km/h. Ipotizziamo un vento debole (20 km/h) nel caso migliore della giornata (il sole sulla verticale), per un'ora. Vien fuori che per coprire la città di Ravenna per un'ora servono 711 tonnellate di polvere e già occorrono 6 aerei (grandi come un 747 cargo... gli aerei ipotizzati dai complottisti quali i kc 135 ne tirano su meno, circa 90 tonnellate oppure gli A330 tanker 111 tonnellate).
Questi calcoli fatti in maniera spannometrica, sono validi per una quota di irrorazione di 2 km. Se calcolate che le reali scie che vediamo sono a 10 km di altezza, l'escursione dell'ombra risulta molto più rapida, e quindi la strisciata sarà più lunga di un fattore 5 in entrambe le direzioni. Per coprire la sola parte cittadina di Ravenna per un'ora nel caso migliore con un vento a 20 km/h (in quota non sono praticamente mai così lenti....) ci vogliono 7348 tonnellate di polvere circa, siamo a 60 aerei per una sola ora, nel caso migliore, per la sola città di Ravenna.
Ora, il Nord Italia è 3.500 volte più grande della sola città di Ravenna, e per ricrearne la forma ci vogliono 1356000 tonnellate di Solfato di Bario, senza tener conto dell'espansione dovuta al vento e dalla rotazione del sole (dato che per un po', interesserebbe solo i bordi.
In questo caso occorrono 10.400 aerei 747 cargo per spargere la suddetta polvere...................
Tentativo 2: non far piovere su di una regione.
(per questo tentativo, mi rifaccio ad un post di Mastro Cigliegia che trovate in http://strakerenemy.blogspot.it/2011/05/digital-video-for-dummies-lezione-1.html fra i commenti)
Prendo sempre la mia regione ad esempio, l'Emilia Romagna con i suoi 22451 km2. Ipotizziamo che sia coperta non troppo, una copertura nuvolosa tipica da 1/8 della superficie, ovvero 2806 kmq. Vogliamo impedire che questa piova, con l'uso delle scie chimiche. La tecnica ipotizzata dai complottisti è quella di usare del materiale igroscopico.
Facciam finta di usare Bario puro (perché un ossido di Bario assorbirebbe di meno) che a differenza della realtà reagisca più volentieri con l'acqua che con l'aria (ed in quel caso di nuovo assorbirebbe di meno) e dimentichiamoci che l'idrossido di bario ottenuto a sua volta reagirebbe con l'anidride carbonica RESTITUENDO una molecola d'acqua, e grazie ai calcoli di Mastro Cigliegia consideriamo che 137g di Bario assorbono 180g di acqua.
Se i cumuli forniranno pioggia moderata, produrranno qualcosa come 5 mm di acqua che corrispondono a 5 kg d'acqua in un metro quadro, ovvero sia 5000 tonnellate d'acqua per chilometro quadrato.
Per asciugare la copertura di 1/8 di emilia romagna, occorrono quindi 10.662.800 tonnellate di Bario. Che vuol dire 96.060 aerei A330 tanker..........
Tentativo 3: controllare un temporale con le onde radio
Ammettiamo che le onde radio davvero possano far qualcosa ai temporali (per la cronaca, no non possono. L'unica cosa che si può fare è tentare di cambiare la temperatura di una nuvola e quindi farla evaporare o condizionare le masse d'aria scaldandole e lo si potrebbe fare spargendo microonde nell'atmosfera, ma anche qui è divertentissimo calcolare le energie in gioco....) e quindi vediamo di controllare un temporale, producendo uno scontro 1 a 1, ovvero di controllare una certa energia cinetica di un temporale che si sposta, con pari potenza in onde radio.
Questa cosa è pura fantascienza, nessuna macchina o sistema ha un rendimento così perfetto, giusto perché lo si sappia. Comunque: un temporale pesa qualcosa come 1.100.000 tonnellate d'acqua. Lo mettiamo in movimento non alla sua massima velocità (ovvero 80 km/h) ma un po' di meno, tipo 60 km/h.
L'energia cinetica di un oggetto si calcola moltiplicando la massa (in kg) per la velocità (in m/s) al quadrato e dividendo per due. 60 km/h sono 16,6 metri al secondo che elevati al quadrato (275,56) per 1.100.000.000 kg fanno 303.116.000.000 Joule.
Altrettanti quindi sono i watt necessari da emettere per controllare il temporale in questione. 303 GW istantanei. Dato che l'Italia produce in media 39,1 GW di potenza istantanea (dai 22 di notti ai 54 massimi di giorno) non basterebbe l'energia elettrica dello stato per un singolo temporale.
Mentre i complottisti continuano a credere che SERIAMENTE si possa controllare il clima, io spero sempre che un giorno qualcuno creda al complotto per svuotare l'oceano con un cucchiaio.
Blog di raccolta dei vari articoli dal titolo "Lo Spiegone della Sera", fatti per il gruppo facebook "Le Scie Chimiche Sono una Cazzata". Le regole per commentare, insieme ad una pagina indice, si trovano qui
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venerdì 1 gennaio 2016
mercoledì 16 luglio 2014
Rimettiamo un po' a posto i concetti
La moda NEW AGE, ultimamente tende ad abusare di termini scientifici, per parlare di tematiche più o meno spirituali. L'uso di una terminologia scientifica, mentre si discute di temi anche a volte metafisici, per quanto bella dal punto di vista linguistico, nel tempo ha creato molta confusione.
Anche a me piace fare un parallelo tra le relazioni umane e la legge di gravitazione universale. Ad esempio, ho sempre associato la difficoltà del mettersi in relazione con qualcuno al fatto che per entrare in orbita attorno ad un corpo esiste una piccola forbice di velocità utilizzabili. Se vai troppo piano ti schianti sul corpo in questione, se vai troppo forte non riesci a fermarti in orbita ma passi oltre. Per metafora, posso dire che con le persone è pressapoco lo stesso. Devi relazionarti con loro alla velocità giusta, se vai troppo piano o troppo forte non riesci a relazionarti in maniera stabile e sicura.
Ma il fatto che sia linguisticamente bello, non significa che sia scientifico. Non posso calcolare la velocità con cui mi relaziono ad una persona, in funzione del rapporto delle nostre masse e della nostra distanza!
1 – Energia
Una parola che viene spesso abusata è Energia. Si parla spesso di energie, positive e negative, energie orgoniche, vibrazionali e quant'altro. Ora, è bello divertirsi a filosofeggiare sui paragoni tra alcuni aspetti della vita e certi concetti fisici, ma non posso poi però pretendere di utilizzare ragionamenti filosofici al posto di una corretta applicazione delle Leggi Fisiche (si chiamano leggi, per un motivo).
L'Energia in fisica è “la grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro, a prescindere dal fatto che tale lavoro sia o possa essere effettivamente svolto.” (http://it.wikipedia.org/wiki/Energia).
2 – Conservazione dell'energia
La conservazione dell'energia è una legge importantissima. Afferma che “sebbene l'energia possa essere trasformata e convertita da una forma all'altra, la quantità totale di essa in un sistema isolato non varia nel tempo” (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_conservazione_dell'energia).
Ci sono quotidianamente un sacco di dimostrazioni di questa legge. Una di quelle che da bambino mi ha stupito di più, è stata la seguente: ci si siede al centro di una giostra a girello, di quelle nei parchi giochi, con in mano una ruota di bicicletta, possibilmente stesa e quindi parallela alla base della giostra. Qualcuno, tenendo ferma la giostra, fa ruotare abbastanza velocemente la ruota che avete in mano e poi si allontana. Ora, prima che la ruota rallenti, provate a fermarla con la mano libera (magari coperta da apposti guanto). Come la frenate, la giostra, molto lentamente, comincerà a girare. La parte dell'energia della ruota da bicicletta che non si è convertita in calore quando l'avete frenata, viene trasferita alla ruota più grande, cioè la giostra.
3 – Entropia
Il concetto di entropia, anch'esso importantissimo, è molto complicato. Piuttosto che una definizione rigorosa, preferisco cercare di far capire il più possibile la sfumatura del concetto che serve a noi. Con entropia di un sistema si indica il grado di “disordine” di quel sistema. Ed il postulato dell'entropia, afferma che in un sistema isolato, l'entropia può al più rimanere la stessa, oppure aumentare, ma mai diminuire. (http://it.wikipedia.org/wiki/Entropia)
La conseguenza pratica che più ci tocca da vicino, è che durante un qualunque tipo di lavoro, parte dell'energia impiegata viene dispersa in calore, e l'energia dispersa non è mai recuperabile in toto.
Se fate rimbalzare una pallina, l'energia cinetica della pallina che cade, viene trasformata nella deformazione elastica della pallina che colpisce il pavimento, che viene riconvertita in energia cinetica, facendola rimbalzare verso l'alto. Ma se non fornite nuova energia alla pallina, questa rimbalzerà sempre meno, fino a fermarsi. Perché non tutta l'energia cinetica viene riconvertita nella deformazione, e non tutta la deformazione viene riconvertita in energia cinetica. Parte dell'energia viene irrimediabilmente dispersa in calore.
Questo è il motivo per cui il moto perpetuo non esiste. Nessun motore potrà mai all'infinito alimentare sé stesso.
4 – Equilibrio.
L'ultimo concetto che voglio recuperare prima di rimettere insieme il tutto, è il concetto di equilibrio. Anche se intuitivamente è chiaro cosa sia l'equilibrio, non è altrettanto semplice formularlo in maniera omnicomprensiva, per cui anche qui cercherò di far capire il concetto che ci è utile. Esistono varie forme di equilibrio, chimico, dinamico, termodinamico. Ed in ogni sua forma, esistono tre condizioni di equilibrio, dette stabile, instabile ed indifferente.
Una pallina in un avvallamento, tenderà a ritornare al centro di quell'avvallamento, questo è equilibrio stabile, cioè che tende a tornare nella sua posizione iniziale.
Una pallina in cima ad una cunetta, se spostata, tenderà a cadere, questo è equilibrio instabile, cioè che tende ad allontanarsi dalla sua posizione iniziale.
Se la pallina è su un piano orizzontale. Se la sposti, ovunque la sposti, quando il moto finisce, la pallina tenderà a restare lì dov'è. Questo è equilibrio indifferente, dove non si tende né a fuggire, né a ritornare allo stato iniziale.
5 – Mettiamo tutto insieme.
Una volta recuperati questi concetti, ci si può fare un'idea molto precisa di quanto alcune ipotesi sul controllo climatico, siano infondate.
E' importante capire che questi principi, sono inviolabili. Si può migliorare l'utilizzo dell'energia, o l'efficienza energetica di un dato lavoro, ma non si può produrre energia dal nulla, non si può non consumarla, non si può invertire l'entropia.
Inoltre, occorre sempre tener conto delle dimensioni relative al lavoro che si deve compiere. Poche gocce di acido, non possono dissolvere una montagna, così come qualche chilo di esplosivo.. ci vogliono ettolitri di acido, o svariate centinaia di tonnellate di dinamite, come minimo.
E quindi non sarà certo una singola bottiglia di aceto di mele, che dissolve scie su scie. Anche ammesso che funzionasse (e non funziona), ed anche ammesso che in qualche maniera l'aceto possa raggiungere le altissime quote in questione (cosa che al momento non è possibile), la quantità sarebbe comunque inadeguata.
6 – Applichiamo i concetti alla modifica climatica.
Un piccolo cumulo pesa qualcosa (per farsi un'idea) come 550 tonnellate (tant'è l'acqua che vi si trova dentro). Un temporale pesa circa 1.100.000 tonnellate ed un uragano 220.000.000 tonnellate.
Già la massa iniziale, rappresenta l'energia contenuta in questi fenomeni atmosferici. Si aggiunge a questo che cose come il temporale, ma soprattutto l'uragano, sono in movimento e si pensi quindi che sono soggetti ad ulteriore energia (termica, cinetica....)
Per controllarli, si può supporre di agire in due modi. Il primo modo, sarebbe quello di agire su di un equilibrio instabile. Significa che l'energia in questione è almeno comparabile con la massa minima iniziale, per dare il via al fenomeno che si vuole influenzare. E' il caso tipico del cloud seeding. Quantità modeste di ioduro d'argento, innescano una reazione, che trascina sé stessa. Migliora l'aggregarsi delle goccioline sospese, favorisce la precipitazione. Il punto è che come sempre, l'energia non si crea. Si usa la nuvola che c'è già. Se non ci fosse la nuvola, il poco ioduro utilizzato non servirebbe a nulla.
L'altro modo di agire, sarebbe quello di cercare di influenzare brutalmente un fenomeno. Spesso e volentieri si è detto, ad esempio, che HAARP sarebbe in grado di provocare uragani. Una volta che avete chiaro il concetto di energia complessiva e di conservazione dell'energia, provate a pensare ad un sistema che con qualche microonda (vuoi anche i famosi 3.600.000 watt massimi di Haarp) cerca di controllare un sistema di 220.000.000 tonnellate d'acqua, in movimento, che genera venti da 100 km/h, e che rilascia una potenza termica stimata tra i 50.000.000.000.000 e 200.000.000.000.000 watt.
Relativamente alle scie, considerato che un 747-8 cargo (uno dei cargo più grossi, mascherabili da aereo di linea), ha un carico utile di 140 tonnellate, provate a pensare cosa può fare ad una nuvola, ad un temporale, e ad un uragano....
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