giovedì 9 ottobre 2014

Gomme e scie, ovvero "non ci posso credere" e "non sono esperto ma"


(sembra OT all'inzio, ma non lo è)

1 - Storie di Gomme

Faccio il gommista. Viene un cliente e mi porta una gomma da visionare perché vuole chiedere di usufruire della garanzia. Il suo racconto è che "durante una rotonda" la gomma "ha ceduto all'improvviso ed è andata a terra".

Mi faccio portare la gomma e questa presenta una lacerazione a lato, lunga circa 7-8 cm, ad "U", tipica delle botte su marciapiede o simili. Inoltre il tipo ci ha girato sopra mentre era sgonfia (lui dice solo 10 metri) ma all'interno si era tutta lesionata, ed aveva fatto quella che in gergo si chiama "grattugia di gomma", tipica di una gomma che gira a lungo e sgonfia. Con quelle lesioni non è riparabile, né per lo squarcio, né per lesioni interne dovute all'uso senza pressione.

Lui mi dice che è colpa della gomma in quanto lui "non ha sbattuto da nessuna parte", lo avrebbe sentito se avesse colpito qualcosa. Io gli faccio notare alcuni particolari dello squarcio, altri segni sul cerchione e ribadisco che sono sicuro. Non se ne è accorto ed è in buona fede, ma ha sbattuto da qualche parte e questo ha fatto cedere la gomma. Può aver sbattuto prima che la gomma cedesse, ma il cedimento è quello classico di una botta ci sono anche i segni sul cerchione.

Lui insiste che non ha sbattuto. La colpa è della gomma, inoltre mi fa presente che la gomma (non dico la marca, ma era uno pneumatico di prima scelta e di una marca di prima linea) è tutta rovinata all'interno e lui non ha mai visto gomme fare così. Io gli dico che invece nella mia non lunghissima esperienza di gommista, ne ho viste parecchie fare così, tutte quelle che hanno girato sgonfie.

Insiste, e per dimostrarmi che le gomme "normali" non fanno così, si appoggia su un copertone e mi fa vedere che questo all'interno non si lesiona col suo peso. Io gli faccio presente che il copertone che mi mostra non è montato su un cerchio spinto da 250 kg di automobile lanciata ad almeno 50 km/h e che c'è una BELLA differenza... ma non si convince.

Io so che lui è in buona fede, perché non ritiene di aver sbattuto, né di aver girato a lungo con la gomma sgonfia, anche se tutte le prove e l'esperienza di chi ha visto la gomma dicono il contrario, per cui è PER FORZA COLPA DELLA GOMMA, e voleva usufruire della garanzia da "difetti di fabbricazione".

Mi dice anche che lui "non è esperto ma".. ed io qua, ormai un po' stizzito (andava avanti da oltre 20 minuti) lo fermo. Gli faccio presente con calma ed educazione, che "mi scusi e non si offenda, ma se lei non è esperto, e mi chiede cosa ne penso della gomma, anche se la risposta non le piace, si fidi di chi esperto lo è, e fa il gommista per lavoro". Gli faccio pure presente che non ho alcun interesse a perdere un cliente, e che se ritenessi che la gomma può essere sostituita in garanzia, sarei il primo a proporlo. Oltretutto scopro che le gomme (che diceva di aver montato da poco) le aveva su da almeno 11 mesi, per cui se la gomma era fallata, era già scoppiata da un bel po'.

Non c'è verso. Va via assolutamente non convinto, e mi dice pure che si informerà da altri e che mi farà sapere. Io lo saluto educatamente, replicando che son tranquillo di aver detto tutto al massimo della correttezza, e son tranquillo di fronte a qualsiasi verifica, ma che nel caso mi trova sempre lì.

2 - Storie di Scie

Un po' stizzito per l'accaduto ho fatto subito il parallelo tra quel cliente e lo sciachimista convinto. Entrambi sono in buona fede (di base), ed entrambi non riescono ad accettare l'idea che possono aver sbagliato. Non è proprio possibile che sia diverso da come la pensano.

 La storia poi di lui che prova a far peso sulla gomma, dimenticando che le condizioni di quanto propone sono diverse, mi ricorda un po' lo sciachimista che mi dice che il suo alito non persiste d'inverno, dimenticando di provarci a 10000 metri e -40 gradi.

Ed in entrambi i casi non ha importanza se l'interlocutore non ha nessun interesse a negare l'evidenza, dev'esserci qualcosa sotto (sempre per il principio che lo sciachimista/il cliente non può aver sbagliato... diversamente lo saprebbe).

In entrambi i casi l'esperienza dell'interlocutore non conta. Conta la convinzione. In entrambi i casi non contano gli indizi, solo le sensazioni personali.

3 - Il succo

Il succo di tutto questo, è che mi sono convinto che non c'è speranza, in entrambi i casi. Lui continuerà a pensare che io non ho voluto cambiargli la gomma in garanzia. Gli sciachimisti, che non è possibile che quello che vedono in cielo sia solo condensa.

Ma in entrambi i casi, la battaglia serve. Da una parte, un paio di clienti che hanno assistito alla scena, hanno avuto modo di imparare qualcosa sulle gomme. Dall'altra, chi si avvicina alla bufala delle scie, ha più strumenti per identificarla come tale.

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