Blog di raccolta dei vari articoli dal titolo "Lo Spiegone della Sera", fatti per il gruppo facebook "Le Scie Chimiche Sono una Cazzata". Le regole per commentare, insieme ad una pagina indice, si trovano qui
sabato 27 dicembre 2014
Su la testa, ovvero: osserviamo DAVVERO il cielo - parte 3
3) Velocità
Un'altra cosa che si nota dall'osservazione attenta e puntuale del cielo, e che ci permette di fare una stima pressoché istantanea, relativamente alla quota di un aereo che rilascia scie, è la velocità dell'oggetto osservato, e si può valutare facilmente.
Un aereo di linea qualsiasi, ha una velocità di crociera che varia all'incirca tra gli 850 ed i 950 km/h. Questa velocità rispetto al terreno, dovrebbe tenere conto anche dei venti incontrati in quota, ma ai fini della stima, questo aspetto si può tralasciare.
Ora, mentre osserviamo il cielo, mettiamo le nostre due braccia a 45 ognuna rispetto alla nostra verticale, descrivendo così un angolo totale di 90 gradi tra braccio e braccio.
Se abbiamo la fortuna che un aereo stia passando all'incirca sopra la nostra testa, la sua rotta sarà una retta che interseca le rette generate dalle nostre braccia formando un triangolo, rettangolo, isoscele, cioè con l'angolo al vertice di 90 gradi e due lati uguali.
In questo tipo di triangolo (vedi figura), la base è il doppio esatto dell'altezza, e l'altezza è la quota dell'aereo.
Ora, se prendiamo una velocità dell'aereo media di 900 km/h (è un'approssimazione, lo so, ma rende molto bene l'idea), il tempo che ci mette l'aereo ad andare da un vertice all'altro dipende da quanto è lunga la base, ed essendo la base il doppio dell'altezza, dipende da quanto questo è alto.
Se l'aereo è a 2000 metri, ad attraversare il nostro campo di 90 gradi d'ampiezza, ci metterà
(2km / 900 km/h) x 3600 sec x 2 = 16 secondi
Se l'aereo è ad 8000 metri, ad attraversare lo stesso campo di 90 gradi
(8km / 900 km/h) x 3600 sec x 2 = 64 secondi
Se invece è a 10000 metri
(10km / 900 km/h) x 3600 sec x 2 = 80 secondi.
In buona sostanza, se gli aerei di linea che vedete passare sono bassi, ci mettono circa 16 secondi ad attraversare 90 gradi di cielo, se invece sono alti, ci mettono dai 60 secondi in su, ad attraversare 90 gradi di cielo sopra la vostra testa.
Ecco che se passa un aereo di linea, con una semplice immediata verifica, possiamo valutare subito se sia a bassa od alta quota. Divertitevi a provare.
venerdì 12 dicembre 2014
Su la testa, ovvero: osserviamo DAVVERO il cielo - parte 2
Andiamo avanti, con cosa si nota, osservando il cielo, che smentisce quel che dice la teoria scie chimiche.
2) Parallasse
Questo è un argomento che ho già discusso qui, ma voglio tornarci su, in quanto è una di quelle cose facili da individuare, semplicemente osservando il cielo.
Prima di addentrarci in questo argomento, però, occorre chiarire un semplice concetto, ovvero il vento. In maniera semplificata, il vento è una massa d'aria che si sposta, da una zona di alta pressione, ad una zona di bassa pressione. E' importante capire che è una massa d'aria che si sposta tutta insieme. L'altro concetto che è importante capire, è che quello che si trova DENTRO la massa d'aria, si sposta solidale con essa.
Faccio un esempio: se guardate questo video su youtube
https://www.youtube.com/watch?v=yxB_QUnyiug
notate che le nuvole si spostano tutte assieme, non se ne vede una che arriva e supera le altre. Questo perché sono immerse dentro la stessa massa d'aria, e viaggiano tutte assieme ad essa.
Altro esempio, con le mongolfiere stavolta.
https://www.youtube.com/watch?v=l8YaMK4-MYg
Se osservate bene, si nota parecchio che le mongolfiere alla stessa quota, vanno tutte nella stessa direzione. Infatti, partono tutte bene o male verso l'alto destra (vento vicino a terra), per poi cambiare direzione, riapparire ed andare verso alto sinistra (vento più in quota).
A cosa serve tutto ciò? A capire che ciò che è alla stessa quota, viaggia nella stessa direzione ed alla stessa velocità, salvo un po' di minima turbolenza della massa d'aria (soprattutto vicino al terreno).
Quindi quando vediamo un video come quello che ho girato :
http://youtu.be/jBtSM20q9oQ
notiamo che la scia in questione, SEMBRA attraversare il cumulo. Ma se invece del singolo fotogramma, guardiamo tutto il filmato, anche spostando il cursore per farlo scorrere più veloce, cosa si nota? Che mentre il cumulo resta bene o male nella stessa posizione, la scia si muove più rapidamente lungo la sua stessa direzione, verso sinistra.
Questa è la PROVA che scia e cumulo NON SONO alla stessa quota. Se lo fossero, si muoverebbero assieme.
Divertitevi a notare questo. Ad esempio, in questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=kQekGClN5GE
le contrail persistenti, si muovono ASSIEME alle velature ed alle formazioni nuvolose, TIPICHE dell'alta quota. Mentre in questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=OyBwmatSR5c
soprattutto da dopo il minuto 1:30, si nota molto chiaramente, che i cumuli (in fondo, vicino ai rilievi montuosi) si muovono ad una velocità differente dalle nubi d'alta quota, che invece si muovono ASSIEME alle contrails.
2) Parallasse
Questo è un argomento che ho già discusso qui, ma voglio tornarci su, in quanto è una di quelle cose facili da individuare, semplicemente osservando il cielo.
Prima di addentrarci in questo argomento, però, occorre chiarire un semplice concetto, ovvero il vento. In maniera semplificata, il vento è una massa d'aria che si sposta, da una zona di alta pressione, ad una zona di bassa pressione. E' importante capire che è una massa d'aria che si sposta tutta insieme. L'altro concetto che è importante capire, è che quello che si trova DENTRO la massa d'aria, si sposta solidale con essa.
Faccio un esempio: se guardate questo video su youtube
https://www.youtube.com/watch?v=yxB_QUnyiug
notate che le nuvole si spostano tutte assieme, non se ne vede una che arriva e supera le altre. Questo perché sono immerse dentro la stessa massa d'aria, e viaggiano tutte assieme ad essa.
Altro esempio, con le mongolfiere stavolta.
https://www.youtube.com/watch?v=l8YaMK4-MYg
Se osservate bene, si nota parecchio che le mongolfiere alla stessa quota, vanno tutte nella stessa direzione. Infatti, partono tutte bene o male verso l'alto destra (vento vicino a terra), per poi cambiare direzione, riapparire ed andare verso alto sinistra (vento più in quota).
A cosa serve tutto ciò? A capire che ciò che è alla stessa quota, viaggia nella stessa direzione ed alla stessa velocità, salvo un po' di minima turbolenza della massa d'aria (soprattutto vicino al terreno).
Quindi quando vediamo un video come quello che ho girato :
http://youtu.be/jBtSM20q9oQ
notiamo che la scia in questione, SEMBRA attraversare il cumulo. Ma se invece del singolo fotogramma, guardiamo tutto il filmato, anche spostando il cursore per farlo scorrere più veloce, cosa si nota? Che mentre il cumulo resta bene o male nella stessa posizione, la scia si muove più rapidamente lungo la sua stessa direzione, verso sinistra.
Questa è la PROVA che scia e cumulo NON SONO alla stessa quota. Se lo fossero, si muoverebbero assieme.
Divertitevi a notare questo. Ad esempio, in questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=kQekGClN5GE
le contrail persistenti, si muovono ASSIEME alle velature ed alle formazioni nuvolose, TIPICHE dell'alta quota. Mentre in questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=OyBwmatSR5c
soprattutto da dopo il minuto 1:30, si nota molto chiaramente, che i cumuli (in fondo, vicino ai rilievi montuosi) si muovono ad una velocità differente dalle nubi d'alta quota, che invece si muovono ASSIEME alle contrails.
mercoledì 10 dicembre 2014
Su la testa, ovvero: osserviamo DAVVERO il cielo - parte 1
L'informazione sul fenomeno delle scie di condensa, e la smentita sul fenomeno "scie chimiche" passa dallo stesso posto in cui trova le sue fondamenta la teoria stessa "scie chimiche".
Il classico sciachimista, continua a ripetere ossessivamente, di guardare il cielo. Beh, se guardiamo il cielo, è pieno di particolari che ci dicono l'esatto opposto di molte cose sostenute dalla teoria sciachimista, solo che non si deve solo guardare, ma letteralmente: osservare.
1) Scie all'alba
Osservare qualcosa durante l'alba, mentre il sole sorge può fornire dettagli fondamentali. Se osservate una montagna, noterete che i primi raggi del sole (che fa capolino da dietro l'orizzonte) illumineranno la vetta, e via via a scendere mentre il sole continua a sorgere, illumineranno il resto della montagna.
L'alba, come fenomeno che si svolge nel tempo, quindi, indirettamente fornisce informazioni su cosa sia più in alto e più in basso, a seconda di cosa venga illuminato prima o dopo.
Con le nuvole è lo stesso. Molto spesso capita di vedere il cielo già quasi del tutto azzurro, perché i raggi del sole già raggiungono gli strati più alti dell'atmosfera, e le nuvole (i cumuli) ancora scure, perché non raggiute dai raggi solari.
Beh, durante l'alba, se ci sono delle scie, esiste un momento, in cui la scia è già bianca candida, ed i cumuli sono ancora scuri. E questa particolarità, che si nota con la semplice osservazione, fornisce la smentita che le scie sarebbero sotto i cumuli. Osservate le scie all'alba ed avrete questa conferma visiva che le stesse sono più in alto dei cumuli. Inoltre, anche quando sembra che una scia attraversi il cumulo, la differente illuminazione ci fornisce la certezza che non è così, perché se fossero alla stessa quota, i cumuli sarebbero illuminati come le scie.
Vi invito come sempre a verificare di persona, ma intanto vi mostro una foto
http://newlynharbour.co.uk/blog/uploaded_images/nhblog20081127-0021-787966.jpg
presa da questo blog
http://blog.through-the-gaps.co.uk/2008_11_01_archive.html
dove si nota la scia molto chiara, ed i cumuli scuri, all'alba, segno che la stessa è più in alto delle nubi basse.
Il classico sciachimista, continua a ripetere ossessivamente, di guardare il cielo. Beh, se guardiamo il cielo, è pieno di particolari che ci dicono l'esatto opposto di molte cose sostenute dalla teoria sciachimista, solo che non si deve solo guardare, ma letteralmente: osservare.
1) Scie all'alba
Osservare qualcosa durante l'alba, mentre il sole sorge può fornire dettagli fondamentali. Se osservate una montagna, noterete che i primi raggi del sole (che fa capolino da dietro l'orizzonte) illumineranno la vetta, e via via a scendere mentre il sole continua a sorgere, illumineranno il resto della montagna.
L'alba, come fenomeno che si svolge nel tempo, quindi, indirettamente fornisce informazioni su cosa sia più in alto e più in basso, a seconda di cosa venga illuminato prima o dopo.
Con le nuvole è lo stesso. Molto spesso capita di vedere il cielo già quasi del tutto azzurro, perché i raggi del sole già raggiungono gli strati più alti dell'atmosfera, e le nuvole (i cumuli) ancora scure, perché non raggiute dai raggi solari.
Beh, durante l'alba, se ci sono delle scie, esiste un momento, in cui la scia è già bianca candida, ed i cumuli sono ancora scuri. E questa particolarità, che si nota con la semplice osservazione, fornisce la smentita che le scie sarebbero sotto i cumuli. Osservate le scie all'alba ed avrete questa conferma visiva che le stesse sono più in alto dei cumuli. Inoltre, anche quando sembra che una scia attraversi il cumulo, la differente illuminazione ci fornisce la certezza che non è così, perché se fossero alla stessa quota, i cumuli sarebbero illuminati come le scie.
Vi invito come sempre a verificare di persona, ma intanto vi mostro una foto
http://newlynharbour.co.uk/blog/uploaded_images/nhblog20081127-0021-787966.jpg
presa da questo blog
http://blog.through-the-gaps.co.uk/2008_11_01_archive.html
dove si nota la scia molto chiara, ed i cumuli scuri, all'alba, segno che la stessa è più in alto delle nubi basse.
venerdì 10 ottobre 2014
Odiogena
“stiamo cercando di ABBATTERNE uno”
“Non vi dimenate VERMI VISCIDI, qua verrete sempre e comunque SCHIACCIATI”
“... ai disinformatori, spezzategli le gambe..”
“ma non si riescono ad abbattere?”
“Io ho un modo per fermali, ma non è democratico”
“Stavamo pensando di comprare un lanciarazzi”
“DOVETE MORIRE MALEDETTI CHE IL DIAVOLO VI PORTI VIA”
“voglio un nome, poi al resto (telefono, indirizzo, punto di soccorso più vicino....) ci penso io”
“Abbattiamo un aereo che lascia le scie chimiche!!!”
“Non vorrei offendere nessuno, ma a cazzotti piglierei qualcuno”
Queste e molte altre frasi (ho una corposa raccolta) sono il risultato del sentimento d'odio da parte di chi crede alle scie chimiche, ed è convinto che il governo, i piloti, le compagnie ed altri attori, ci stiano avvelenando mentre i disinformatori cerchino di occultare il tutto.
Non importa che Massimo Santacroce nel suo blog sciemilano.blogspot.com fosse un attivista che combatteva le scie chimiche, e mettendosi a cercare delle prove per un anno intero, abbia infine concluso che si tratti di una bufala.
Non importa che Rev. Stone, uno degli amministratori del forum sciechimiche.org, attualmente ancora combattente contro i poteri forti e contro la “matrice” abbia affermato che dopo anni di studi e osservazione, può affermare che le “scie chimiche” intese come complotto d'irrorazione clandestina, non esistano.
Non importa che l'utente MarcoVì, ex attivista, dopo aver studiato le ricerche di Appleman e aver studiato i radiosondaggi, abbia scoperto che le scie chimiche sono una bufala.
Non importa che a tutt'oggi, alcuni storici attivisti (ancora attivisti) affermino che il discorso della bassa quota degli aerei che rilasciano le scie sia una bufala colossale, che flightradar24 non sia falsificato, e quant'alto, pur continuando a sostenere l'esistenza delle scie chimiche.
Non importa che Leonard Zorbe, attivista ed impegnato ricercatore contro le scie chimiche, tutt'ora alla ricerca della verità, abbia dimostrato che la faccenda della quota degli aerei sia fasulla.
Non importa che le prove che quel che vediamo sia condensa, siano state fornite ( http://lospiegone.blogspot.it/2014/06/le-prove-delle-scie-di-condensa.html )
Non importa che le istituzioni abbiano in realtà dato risposta alle interrogazioni parlamentari ( http://lospiegone.blogspot.it/2014/08/il-silenzio-delle-istituzioni.html )
Non importa che il documento Owning the Weather in 2025 (http://lospiegone.blogspot.it/2014/06/weather-as-force-multiplier-owning.html ) se letto con attenzione, confermi che non sia possibile creare uragani, modificare tempeste e quant'altro.
Non importa che nell'accordo climatico Italia Usa (i cui studi sono già terminati), l'unico esperimento di “manipolazione” ovvero il workpackage 10, si effettui in un piccolo campo con dei TUBI PIANTATI nel terreno, senza nessun aereo ( http://lospiegone.blogspot.it/2014/06/cooperazione-italia-usa-su-scienza-e.html )
Non importa che un sacco di piloti, anche privati, si siano offerti di prestare il loro aereo per andare a fare prelievi in quota, ma nessuno abbia mai accettato.
Non importa che Rosalind Peterson, una delle più attive ricercatrici contro la geoingegneria clandestina, affermi comunque di non avere prove che le scie che vediamo siano qualcosa di diverso dalla condensa. (https://www.youtube.com/watch?v=zOXt0BTOTN0 )
Se lo dice il sig. Marcianò, dev'essere vero. Fa lo stesso se non sia mai riuscito a portare una sola prova concreta della bassa quota degli aerei, esclusa la truffa del telemetro, smascherata dai suoi stessi seguaci (http://sciechimichenote.blogspot.it/2009/01/la-prova-del-telemetro.html )
Se lo dice il Prof. Corrado Penna dev'essere vero. Fa lo stesso se nei suoi articoli sbaglia a fare i conti con la pressione atmosferica dimenticando di mettere i valori per i 10000 metri e falsando i risultati (http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://scienzamarcia.blogspot.it/2011/11/perche-le-scie-di-condensa-non-posso.html ) oppure calcola quanta acqua viene prodotta dai motori di un aereo ( http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/01/e-quanto-inquinano-gli-aerei-e-quanto.html ) contraddicendo platealmente quanto asserito, ad esempio, da Marcianò
Se lo dice il sig. Massimo Mazzucco, dev'essere vero. Fa lo stesso se mentre da una parte usa l'argomento scie chimiche nelle sue conferenze ed afferma che “GLI AMICI DEL CICAP NON RIESCONO A SMONTARE LE 10 PROVE DELL'ESISTENZA DELLE SCIE CHIMICHE”, dall'altra non trova il tempo di rispondere a chi prova a smentire le sue 10 prove (che sono 8, di cui l'ultima è già stata smontata, la 4 sospesa, la 5 smontata da un utente del sito, e la 7ima smontata in un altro topic dello stesso sito) e non produce un documentario sul tema perché “l'argomento lo sminchia”.
Se lo dice il prof. Pattera, dev'essere vero. Fa lo stesso se gli è già stato fatto notare che ha sbagliato l'unità di misura delle sue analisi chimiche, leggendo milligrammi invece di microgrammi, e spacciando una quantità di bario pari al 2% del limite, come una pari a 20 volte il limite, e di conseguenza le sue analisi non provavano nulla.
Se lo dice l'Ex Maresciallo (in congedo) Azzone, dev'essere vero, Fa lo stesso se lui considera le scie chimiche quelle coi penduli, dicendo che non possono ascriversi a normale condensa, ignorando che i suddetti penduli sono documentati da decenni nei manuali di meteorologia (http://lospiegone.blogspot.it/2014/06/penduli-ed-instabilita-di-crow.html )
Se lo dicono tutti i filmati su youtube, dev'essere vero, poco importa se hanno analizzato fango e polvere, spacciandoli per aria ed acqua, e se non hanno mai effettuato una ed una sola misurazione seria della quota “tanto si vede ad occhio”.
Mazzucco nel suo sito dice che “ Il debunker invece rifiuta aprioristicamente la tesi (anche se non lo dice apertamente, questo è ovvio), cerca di “smontare” con puntiglio tutto quello che può, ma si dimentica regolarmente di prendere in considerazione eventuali elementi validi al suo interno.”
A me sembra però, anche che il sostenitore delle scie chimiche, continui ad accusare di genocidio milioni di persone, senza però curarsi minimamente di prendere in considerazione elementi che smentiscono interamente la loro tesi, anche se vengono dagli stessi attivisti, oltre che da quelli che chiamano “disinformatori”.
Chi diffonde questa bufala, è colpevole di generare Odio, e dell'Odio che genera ne é responsabile. Quando un giorno, troppo tardi, qualche imbecille abbatterà un aereo “presunto chimico” e scoprirà di aver fatto fuori della gente innocente, cosa farà... darà la colpa ad internet che lo ha male informato?
giovedì 9 ottobre 2014
Gomme e scie, ovvero "non ci posso credere" e "non sono esperto ma"
(sembra OT all'inzio, ma non lo è)
1 - Storie di Gomme
Faccio il gommista. Viene un cliente e mi porta una gomma da visionare perché vuole chiedere di usufruire della garanzia. Il suo racconto è che "durante una rotonda" la gomma "ha ceduto all'improvviso ed è andata a terra".
Mi faccio portare la gomma e questa presenta una lacerazione a lato, lunga circa 7-8 cm, ad "U", tipica delle botte su marciapiede o simili. Inoltre il tipo ci ha girato sopra mentre era sgonfia (lui dice solo 10 metri) ma all'interno si era tutta lesionata, ed aveva fatto quella che in gergo si chiama "grattugia di gomma", tipica di una gomma che gira a lungo e sgonfia. Con quelle lesioni non è riparabile, né per lo squarcio, né per lesioni interne dovute all'uso senza pressione.
Lui mi dice che è colpa della gomma in quanto lui "non ha sbattuto da nessuna parte", lo avrebbe sentito se avesse colpito qualcosa. Io gli faccio notare alcuni particolari dello squarcio, altri segni sul cerchione e ribadisco che sono sicuro. Non se ne è accorto ed è in buona fede, ma ha sbattuto da qualche parte e questo ha fatto cedere la gomma. Può aver sbattuto prima che la gomma cedesse, ma il cedimento è quello classico di una botta ci sono anche i segni sul cerchione.
Lui insiste che non ha sbattuto. La colpa è della gomma, inoltre mi fa presente che la gomma (non dico la marca, ma era uno pneumatico di prima scelta e di una marca di prima linea) è tutta rovinata all'interno e lui non ha mai visto gomme fare così. Io gli dico che invece nella mia non lunghissima esperienza di gommista, ne ho viste parecchie fare così, tutte quelle che hanno girato sgonfie.
Insiste, e per dimostrarmi che le gomme "normali" non fanno così, si appoggia su un copertone e mi fa vedere che questo all'interno non si lesiona col suo peso. Io gli faccio presente che il copertone che mi mostra non è montato su un cerchio spinto da 250 kg di automobile lanciata ad almeno 50 km/h e che c'è una BELLA differenza... ma non si convince.
Io so che lui è in buona fede, perché non ritiene di aver sbattuto, né di aver girato a lungo con la gomma sgonfia, anche se tutte le prove e l'esperienza di chi ha visto la gomma dicono il contrario, per cui è PER FORZA COLPA DELLA GOMMA, e voleva usufruire della garanzia da "difetti di fabbricazione".
Mi dice anche che lui "non è esperto ma".. ed io qua, ormai un po' stizzito (andava avanti da oltre 20 minuti) lo fermo. Gli faccio presente con calma ed educazione, che "mi scusi e non si offenda, ma se lei non è esperto, e mi chiede cosa ne penso della gomma, anche se la risposta non le piace, si fidi di chi esperto lo è, e fa il gommista per lavoro". Gli faccio pure presente che non ho alcun interesse a perdere un cliente, e che se ritenessi che la gomma può essere sostituita in garanzia, sarei il primo a proporlo. Oltretutto scopro che le gomme (che diceva di aver montato da poco) le aveva su da almeno 11 mesi, per cui se la gomma era fallata, era già scoppiata da un bel po'.
Non c'è verso. Va via assolutamente non convinto, e mi dice pure che si informerà da altri e che mi farà sapere. Io lo saluto educatamente, replicando che son tranquillo di aver detto tutto al massimo della correttezza, e son tranquillo di fronte a qualsiasi verifica, ma che nel caso mi trova sempre lì.
2 - Storie di Scie
Un po' stizzito per l'accaduto ho fatto subito il parallelo tra quel cliente e lo sciachimista convinto. Entrambi sono in buona fede (di base), ed entrambi non riescono ad accettare l'idea che possono aver sbagliato. Non è proprio possibile che sia diverso da come la pensano.
La storia poi di lui che prova a far peso sulla gomma, dimenticando che le condizioni di quanto propone sono diverse, mi ricorda un po' lo sciachimista che mi dice che il suo alito non persiste d'inverno, dimenticando di provarci a 10000 metri e -40 gradi.
Ed in entrambi i casi non ha importanza se l'interlocutore non ha nessun interesse a negare l'evidenza, dev'esserci qualcosa sotto (sempre per il principio che lo sciachimista/il cliente non può aver sbagliato... diversamente lo saprebbe).
In entrambi i casi l'esperienza dell'interlocutore non conta. Conta la convinzione. In entrambi i casi non contano gli indizi, solo le sensazioni personali.
3 - Il succo
Il succo di tutto questo, è che mi sono convinto che non c'è speranza, in entrambi i casi. Lui continuerà a pensare che io non ho voluto cambiargli la gomma in garanzia. Gli sciachimisti, che non è possibile che quello che vedono in cielo sia solo condensa.
Ma in entrambi i casi, la battaglia serve. Da una parte, un paio di clienti che hanno assistito alla scena, hanno avuto modo di imparare qualcosa sulle gomme. Dall'altra, chi si avvicina alla bufala delle scie, ha più strumenti per identificarla come tale.
lunedì 18 agosto 2014
Il silenzio delle istituzioni
1 - Le istituzioni non rispondono?
Si dice molto spesso che non esistano risposte "ufficiali" da parte delle istituzioni. Si ripete di frequente che siano state presentate 14 interrogazioni parlamentari sul problema delle scie. Si continua a dire che nessun organo ufficiale parli di chemtrails. Non è vero.
È vero che sono state presentate 14 interrogazioni parlamentari, ma non ci si citano mai le loro riposte. Non tutte le interrogazioni hanno avuto risposta scritta, ma in ben 5 di loro la risposta scritta è presente online.
http://storia.camera.it/documenti/indirizzo-e-controllo/20050203-20050614-interrogazione-risposta-scritta-2#nav
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp?idAtto=241&stile=6
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=658&stile=6
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=3573&stile=6
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=3977&stile=6
È vero che è stata presentata un'interrogazione al Parlamento Europeo, ma è vero anche che alla stessa, il parlamento Europeo ha dato una risposta.
http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2007-2455&language=EN
Le istituzioni hanno inoltre dato risposta, ad esempio l'Arpa Friuli Venezia Giulia
http://dati.arpa.fvg.it/fileadmin/Temi/Aria/Aria_2012/Utilita_presentazioni/sintesi_divulgative/parere_scie_condensazione.pdf
Come anche l'Arpa Toscana
http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2011/relazione-contrails.pdf
l'Enac, ha riposto a un complottista che ha chiesto informazioni.
http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://freeondarevolution.blogspot.it/2011/07/la-risposta-dellenac-riguardo-alle-scie.html
E i piloti, attraverso il sito md80, hanno risposto alle principali domande sull'esistenza delle Chemtrails
http://www.md80.it/approfondimenti-2/la-cospirazione-delle-scie-chimiche/
Andrea Corigliano (meteorologo), già nel 2010 ha detto la sua relativamente al fenomeno.
http://www.meteorologica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=52:la-bufala-delle-scie-chimiche&catid=37:notizie&Itemid=56
A lui si aggiunge PIerluigi Randi (meteorologo del MeteoRomagna ed Epson Meteo Regional Center)
http://www.meteoromagna.com/L_ANNOSA_QUESTIONE_SCIE_DI_CONDENSAZIONE.pdf
Ci sono ovviamente le Faq del Cicap, che andrebbe calcolato come istituzione, nonostante il mondo complottista si ostini a ridicolizzarla come tale.
https://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273641
2 - Le risposte
Le risposte, riassunte quasi tutte qua, sono bene o male sempre le stesse:
"In via preliminare si precisa che, secondo le indagini svolte, i velivoli dell'Aeronautica militare non sono coinvolti nella generazione o emissione di scie differenti da quelle normalmente dovute alla condensazione del vapore acqueo."
"In particolare, il fenomeno delle scie si riferisce alla condensazione di vapore acqueo che normalmente viene rilasciato dai motori a combustione interna."
"Il combustibile usato dai velivoli militari è analogo a quello usato dai vettori civili e l'impatto ambientale, in relazione alla concentrazione di idrocarburi, è risultato molto minore di quello normalmente rilevabile nelle comuni aree urbane."
"In ultimo, non è emerso alcun elemento relativamente alla presenza di velivoli in volo senza contrassegni di nazionalità'"
"Dall'esame della letteratura scientifica internazionale e del contenuto dei siti web specialistici non è possibile confermare l'esistenza delle scie chimiche. I siti specialistici degli osservatori delle scie chimiche, in particolare, risultano carenti dal punto di vista scientifico. Si possono, tuttavia, fare le seguenti considerazioni. L'interpretazione più plausibile del fenomeno è che i presunti episodi di scie chimiche siano in realtà comuni scie di condensazione che sono durate più a lungo ed hanno assunto forma peculiare per effetto delle condizioni meteorologiche."
"In genere, si afferma che le scie chimiche non siano altro che comuni scie di condensazione il cui aspetto anomalo è dato dalle particolari condizioni meteorologiche. In genere si tratta di ricercatori che hanno studiate a lungo le scie di condensazione e dalle quali si evince chiaramente che possono comportarsi anche come le presunte scie chimiche."
"In ultimo, l'Aeronautica militare, che nel 2003 non ha sottoscritto alcun accordo con gli Stati Uniti sulla specifica problematica, non ha - come erroneamente affermato - «triplicato i voli militari», ma, al contrario, ha ridotto, dal predetto anno ad oggi, l'attività di volo dei propri aeromobili del 15 per cento circa."
"The Commission is aware of such claims but is not aware of any evidence that particles of barium, aluminium or iron are being emitted, deliberately or not, by aircraft. (Tradotto, la Commissione è al corrente di dette affermazioni, ma non è a conoscenza di nessuna prova che particelle di bario, alluminio o ferro siano emesse, deliberatamente o no, da aereomobili).
"The Commission is not aware of any evidence that such methods are being employed in Europe. (Tradotto: La commissione non è a conoscenza di alcuna evidenza che tali metodi siamo impiegati in Europa)".
"Pur non essendoci alcuna definizione precisa, si è osservato che, in generale, con il termine CHEMTRAIL vengono indicate le scie di condensazione prodotte dagli aerei che persistono a lungo o che si espandono sino a formare delle velature. In base a quanto riportato nel paragrafo precedente, la naturale varietà delle caratteristiche atmosferiche riesce naturalmente a rendere conto di come a volte le scie di condensazione si dissipino in tempi brevi ed in altri casi rimangano visibili per ore o addirittura si espandano."
"Si può senz'altro ritenere che la serie di teorie che vanno sotto la voce di “scie chimiche” sia in gran parte ispirata ed alimentata dal fenomeno delle scie di condensazione prodotte dai gas di scarico degli aerei in volo. D’altra parte la visibilità delle scie di condensazione è presumibilmente aumentata a partire dagli anni 90 e questo può essere stato uno degli elementi che hanno favorito il diffondersi di queste teorie; ciò insieme all'altro fattore determinante costituito dalla disponibilità e facilità di accesso a qualsiasi tipo di informazione attraverso la rete internet e il web."
"A quanto ci risulta invece, le scie persistenti segnalate sono le cosiddette “condensation trails (contrails)” e sono prodotte dagli scarichi degli aeromobili sia civili, sia militari. Sono formate essenzialmente da acqua in forma di cristalli di ghiaccio e non sono dannose per l’uomo."
3 - Conclusione
Le domande sono state giustamente poste. Ma le risposte sono state date. Quindi il punto ora è: siamo noi i ciechi che non vediamo il cielo sopra le nostre teste, oppure sono i complottisti che fanno domande, il sordo che non vuol sentire?
Si dice molto spesso che non esistano risposte "ufficiali" da parte delle istituzioni. Si ripete di frequente che siano state presentate 14 interrogazioni parlamentari sul problema delle scie. Si continua a dire che nessun organo ufficiale parli di chemtrails. Non è vero.
È vero che sono state presentate 14 interrogazioni parlamentari, ma non ci si citano mai le loro riposte. Non tutte le interrogazioni hanno avuto risposta scritta, ma in ben 5 di loro la risposta scritta è presente online.
http://storia.camera.it/documenti/indirizzo-e-controllo/20050203-20050614-interrogazione-risposta-scritta-2#nav
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp?idAtto=241&stile=6
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=658&stile=6
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=3573&stile=6
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=3977&stile=6
È vero che è stata presentata un'interrogazione al Parlamento Europeo, ma è vero anche che alla stessa, il parlamento Europeo ha dato una risposta.
http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2007-2455&language=EN
Le istituzioni hanno inoltre dato risposta, ad esempio l'Arpa Friuli Venezia Giulia
http://dati.arpa.fvg.it/fileadmin/Temi/Aria/Aria_2012/Utilita_presentazioni/sintesi_divulgative/parere_scie_condensazione.pdf
Come anche l'Arpa Toscana
http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2011/relazione-contrails.pdf
l'Enac, ha riposto a un complottista che ha chiesto informazioni.
http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://freeondarevolution.blogspot.it/2011/07/la-risposta-dellenac-riguardo-alle-scie.html
E i piloti, attraverso il sito md80, hanno risposto alle principali domande sull'esistenza delle Chemtrails
http://www.md80.it/approfondimenti-2/la-cospirazione-delle-scie-chimiche/
Andrea Corigliano (meteorologo), già nel 2010 ha detto la sua relativamente al fenomeno.
http://www.meteorologica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=52:la-bufala-delle-scie-chimiche&catid=37:notizie&Itemid=56
A lui si aggiunge PIerluigi Randi (meteorologo del MeteoRomagna ed Epson Meteo Regional Center)
http://www.meteoromagna.com/L_ANNOSA_QUESTIONE_SCIE_DI_CONDENSAZIONE.pdf
Ci sono ovviamente le Faq del Cicap, che andrebbe calcolato come istituzione, nonostante il mondo complottista si ostini a ridicolizzarla come tale.
https://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273641
2 - Le risposte
Le risposte, riassunte quasi tutte qua, sono bene o male sempre le stesse:
"In via preliminare si precisa che, secondo le indagini svolte, i velivoli dell'Aeronautica militare non sono coinvolti nella generazione o emissione di scie differenti da quelle normalmente dovute alla condensazione del vapore acqueo."
"In particolare, il fenomeno delle scie si riferisce alla condensazione di vapore acqueo che normalmente viene rilasciato dai motori a combustione interna."
"Il combustibile usato dai velivoli militari è analogo a quello usato dai vettori civili e l'impatto ambientale, in relazione alla concentrazione di idrocarburi, è risultato molto minore di quello normalmente rilevabile nelle comuni aree urbane."
"In ultimo, non è emerso alcun elemento relativamente alla presenza di velivoli in volo senza contrassegni di nazionalità'"
"Dall'esame della letteratura scientifica internazionale e del contenuto dei siti web specialistici non è possibile confermare l'esistenza delle scie chimiche. I siti specialistici degli osservatori delle scie chimiche, in particolare, risultano carenti dal punto di vista scientifico. Si possono, tuttavia, fare le seguenti considerazioni. L'interpretazione più plausibile del fenomeno è che i presunti episodi di scie chimiche siano in realtà comuni scie di condensazione che sono durate più a lungo ed hanno assunto forma peculiare per effetto delle condizioni meteorologiche."
"In genere, si afferma che le scie chimiche non siano altro che comuni scie di condensazione il cui aspetto anomalo è dato dalle particolari condizioni meteorologiche. In genere si tratta di ricercatori che hanno studiate a lungo le scie di condensazione e dalle quali si evince chiaramente che possono comportarsi anche come le presunte scie chimiche."
"In ultimo, l'Aeronautica militare, che nel 2003 non ha sottoscritto alcun accordo con gli Stati Uniti sulla specifica problematica, non ha - come erroneamente affermato - «triplicato i voli militari», ma, al contrario, ha ridotto, dal predetto anno ad oggi, l'attività di volo dei propri aeromobili del 15 per cento circa."
"The Commission is aware of such claims but is not aware of any evidence that particles of barium, aluminium or iron are being emitted, deliberately or not, by aircraft. (Tradotto, la Commissione è al corrente di dette affermazioni, ma non è a conoscenza di nessuna prova che particelle di bario, alluminio o ferro siano emesse, deliberatamente o no, da aereomobili).
"The Commission is not aware of any evidence that such methods are being employed in Europe. (Tradotto: La commissione non è a conoscenza di alcuna evidenza che tali metodi siamo impiegati in Europa)".
"Pur non essendoci alcuna definizione precisa, si è osservato che, in generale, con il termine CHEMTRAIL vengono indicate le scie di condensazione prodotte dagli aerei che persistono a lungo o che si espandono sino a formare delle velature. In base a quanto riportato nel paragrafo precedente, la naturale varietà delle caratteristiche atmosferiche riesce naturalmente a rendere conto di come a volte le scie di condensazione si dissipino in tempi brevi ed in altri casi rimangano visibili per ore o addirittura si espandano."
"Si può senz'altro ritenere che la serie di teorie che vanno sotto la voce di “scie chimiche” sia in gran parte ispirata ed alimentata dal fenomeno delle scie di condensazione prodotte dai gas di scarico degli aerei in volo. D’altra parte la visibilità delle scie di condensazione è presumibilmente aumentata a partire dagli anni 90 e questo può essere stato uno degli elementi che hanno favorito il diffondersi di queste teorie; ciò insieme all'altro fattore determinante costituito dalla disponibilità e facilità di accesso a qualsiasi tipo di informazione attraverso la rete internet e il web."
"A quanto ci risulta invece, le scie persistenti segnalate sono le cosiddette “condensation trails (contrails)” e sono prodotte dagli scarichi degli aeromobili sia civili, sia militari. Sono formate essenzialmente da acqua in forma di cristalli di ghiaccio e non sono dannose per l’uomo."
3 - Conclusione
Le domande sono state giustamente poste. Ma le risposte sono state date. Quindi il punto ora è: siamo noi i ciechi che non vediamo il cielo sopra le nostre teste, oppure sono i complottisti che fanno domande, il sordo che non vuol sentire?
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domenica 17 agosto 2014
Osservatore esperto
1 - Osservare il cielo
È notoriamente più facile provare l'esistenza di una cosa, che la sua non esistenza. Posso dimostrare che una cosa esiste (sulla base della fiducia, ovviamente) semplicemente affermando di averla vista, mentre il non aver mai visto qualcosa, non dimostra la non esistenza della stessa.
Gli attivisti contro le scie chimiche, postulano spesso che le scie che vediamo oggi non sono normali, in quanto "prima" (non si sa mai bene di preciso quando sia esattamente questo prima...) non si sarebbero mai viste oppure si sarebbero viste più raramente (a seconda delle versioni della teoria).
Secondo però il principio di cui sopra, ha più valore la testimonianza di un numero ristretto di persone che dice di aver visto qualcosa, piuttosto che la testimonianza di un numero maggiore, che dice di non averlo osservato.
Molti di noi non hanno mai visto un Airbus atterrare da solo con entrambi gli autopiloti attivati, ma il fatto che i piloti degli Airbus, affermano questa cosa, vale più di tutti quelli che dicono di non averlo visto.
E questo è quello che non capisco. Possono essere in molti ad affermare che le scie di condensa una volta non c'erano o non si espandevano o non persistevano... Ma il fatto stesso che ci sia qualcuno che invece le ha viste, come testimonianza, vale molto di più. Così come conta molto di più il fatto che ci siano studi sulla persistenza delle scie, la loro espansione e via discorrendo, che non una moltitudine di gente che afferma il contrario.
2 - Osservatore esperto.
Quello che mi capita spesso di sentire, inoltre, sono le fonti delle testimonianze sulla "non osservazione" delle scie. In una discussione su luogocomune.net, mi sono stati indicati come fonte i contadini del paese dell'interlocutore, in quanto sarebbero da sempre stati attenti osservatori del cielo, per ragioni agricole.
Non capisco come sia possibile, non considerare come "attenti osservatori del cielo" chi il cielo lo guarda di professione. In moltissimi altri aspetti della vita, chi lavora con qualcosa, viene ritenuto in media più esperto di chi non ci lavora e a ragion veduta. Poi ovviamente, lo storico del suo lavoro permette meglio di capire quanto questa esperienza supposta sia reale o no.
La mia macchina fa un rumore, un rumore che prima non avevo mai sentito. Conosco un dentista che lavora in una via molto trafficata e che sente passare molte macchine sotto la sua finestra e di conseguenza lo ritengo esperto in "rumori di macchine" e porto la macchina da lui per farla controllare... ??? No di certo. La porterò da un meccanico. C'è caso che proprio lui mi spieghi che quel rumore che ho sentito per la prima volta (ossia da qualche mese da che ho la macchina), è in realtà causato dagli iniettori del metano e finché non ho avuto una situazione di macchina in moto, ferma, con me fuori, non avevo notato. Il rumore c'era sempre stato, ma non l'avevo ancora notato. Da quanto l'ho notato, inoltre, lo noterò in quasi tutte le auto a metano che passano.
Per cui mi chiedo, perché la testimonianza di un contadino, che dice di non aver mai visto le scie espandersi, varrebbe di più di quella di un meteorologo, o di un pilota?
Ci sono 650.000 piloti di linea circa (fonte http://gendergapgrader.com/studies/airline-pilots/#prettyPhoto) che OGNI SANTO GIORNO volano in cielo, alle quote delle scie, e le vedono. Nessuno di loro le trova strane. Nessuno di loro dice di averle viste solo di recente. Oltre a osservarle tutti i santi giorni e averle SEMPRE OSSERVATE, hanno anche le conoscenze e l'esperienza lavorativa per giudicarle. Perché la loro testimonianza non conta?
Negli Stati Uniti, nel 2012 lavoravano circa 25.000 operatori al controllo traffico aereo. (fonte http://www.bls.gov/ooh/transportation-and-material-moving/air-traffic-controllers.htm). Non ho trovato altri dati, per ora. Spesso e volentieri, oltre al monitor operativo, i controllori danno un'occhiata al cielo. Anche loro hanno le conoscenze per determinare cosa sia strano e cosa no.
Così come i tecnici aeronautici (sempre negli Usa, nel 2008 erano 123.000, fonte http://future-jobs.findthebest.com/q/756/1939/How-many-Aircraft-Mechanics-and-Service-Technicians-are-there-working-in-the-United-States).
Poi gli operatori meteo, non ho trovato statistiche mondiali, ma in Italia ci sono qualcosa come 500 osservatori meteo, per l'aviazione. (250/300 in Enav, poi ci sono i Marescialli dell'Aviazione militare e una 20ina di meteorologi che lavorano nei due centri di previsione Enav di Linate e Ciampino).
Centinaia di migliaia di persone esperte, che osservano il cielo PER LAVORO, che hanno le conoscenze necessarie, CHE NON NOTANO NIENTE DI STRANO NELLE SCIE DI OGGI, ma che soprattutto LE HANNO SEMPRE VISTE, certo in numero leggermente minore una volta, ma le hanno sempre viste.
Perché la loro testimonianza NON VIENE MAI tenuta in conto?
3 - Conclusione
Nella sua lettera, il Maresciallo Domenico Azzone (http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://www.scribd.com/doc/23201747/Lettera-a-Mercalli-Onorato-Delitala-1-M-llo-Domenico-Azzone-Esperto-Meteo-A-M) parla della questione dell'osservatore esperto.
"Ebbene, Signor Delitala, sono anch’io un Osservatore Esperto e contrariamente a quanto lei afferma (insieme ai Signori Mercalli e Onorato) sono certo e confermo che non tutte le Scie di Condensazione rilasciate dai velivoli (militari e/o civili) sono tutte normali, almeno a far data dalla fine degli anni 70 inizio anni 80 del Secolo Ventesimo."
Detto questo, si profonde in una spiegazione del perché le scie non sarebbero normali, identificando tutta una serie di anomalie, che in realtà anomale non sono.
La domanda successiva è: in assenza di prove (!), tra osservatori in teoria egualmente qualificati, conta anche il numero quale indice di probabilità. Ovvero, perché tenere in considerazione di più l'affermazione del Maresciallo Azzone, che non quella dei suoi quasi 500 colleghi? Certo, se ci fossero le prove al riguardo, la sua affermazione conterebbe più di quella dei suoi colleghi, ma in assenza di queste, preferisco alle affermazioni di tutti gli sciachimisti, quelle del milione e passa di operatori mondiali del settore.
Questo basterebbe a risolvere la questione.
È notoriamente più facile provare l'esistenza di una cosa, che la sua non esistenza. Posso dimostrare che una cosa esiste (sulla base della fiducia, ovviamente) semplicemente affermando di averla vista, mentre il non aver mai visto qualcosa, non dimostra la non esistenza della stessa.
Gli attivisti contro le scie chimiche, postulano spesso che le scie che vediamo oggi non sono normali, in quanto "prima" (non si sa mai bene di preciso quando sia esattamente questo prima...) non si sarebbero mai viste oppure si sarebbero viste più raramente (a seconda delle versioni della teoria).
Secondo però il principio di cui sopra, ha più valore la testimonianza di un numero ristretto di persone che dice di aver visto qualcosa, piuttosto che la testimonianza di un numero maggiore, che dice di non averlo osservato.
Molti di noi non hanno mai visto un Airbus atterrare da solo con entrambi gli autopiloti attivati, ma il fatto che i piloti degli Airbus, affermano questa cosa, vale più di tutti quelli che dicono di non averlo visto.
E questo è quello che non capisco. Possono essere in molti ad affermare che le scie di condensa una volta non c'erano o non si espandevano o non persistevano... Ma il fatto stesso che ci sia qualcuno che invece le ha viste, come testimonianza, vale molto di più. Così come conta molto di più il fatto che ci siano studi sulla persistenza delle scie, la loro espansione e via discorrendo, che non una moltitudine di gente che afferma il contrario.
2 - Osservatore esperto.
Quello che mi capita spesso di sentire, inoltre, sono le fonti delle testimonianze sulla "non osservazione" delle scie. In una discussione su luogocomune.net, mi sono stati indicati come fonte i contadini del paese dell'interlocutore, in quanto sarebbero da sempre stati attenti osservatori del cielo, per ragioni agricole.
Non capisco come sia possibile, non considerare come "attenti osservatori del cielo" chi il cielo lo guarda di professione. In moltissimi altri aspetti della vita, chi lavora con qualcosa, viene ritenuto in media più esperto di chi non ci lavora e a ragion veduta. Poi ovviamente, lo storico del suo lavoro permette meglio di capire quanto questa esperienza supposta sia reale o no.
La mia macchina fa un rumore, un rumore che prima non avevo mai sentito. Conosco un dentista che lavora in una via molto trafficata e che sente passare molte macchine sotto la sua finestra e di conseguenza lo ritengo esperto in "rumori di macchine" e porto la macchina da lui per farla controllare... ??? No di certo. La porterò da un meccanico. C'è caso che proprio lui mi spieghi che quel rumore che ho sentito per la prima volta (ossia da qualche mese da che ho la macchina), è in realtà causato dagli iniettori del metano e finché non ho avuto una situazione di macchina in moto, ferma, con me fuori, non avevo notato. Il rumore c'era sempre stato, ma non l'avevo ancora notato. Da quanto l'ho notato, inoltre, lo noterò in quasi tutte le auto a metano che passano.
Per cui mi chiedo, perché la testimonianza di un contadino, che dice di non aver mai visto le scie espandersi, varrebbe di più di quella di un meteorologo, o di un pilota?
Ci sono 650.000 piloti di linea circa (fonte http://gendergapgrader.com/studies/airline-pilots/#prettyPhoto) che OGNI SANTO GIORNO volano in cielo, alle quote delle scie, e le vedono. Nessuno di loro le trova strane. Nessuno di loro dice di averle viste solo di recente. Oltre a osservarle tutti i santi giorni e averle SEMPRE OSSERVATE, hanno anche le conoscenze e l'esperienza lavorativa per giudicarle. Perché la loro testimonianza non conta?
Negli Stati Uniti, nel 2012 lavoravano circa 25.000 operatori al controllo traffico aereo. (fonte http://www.bls.gov/ooh/transportation-and-material-moving/air-traffic-controllers.htm). Non ho trovato altri dati, per ora. Spesso e volentieri, oltre al monitor operativo, i controllori danno un'occhiata al cielo. Anche loro hanno le conoscenze per determinare cosa sia strano e cosa no.
Così come i tecnici aeronautici (sempre negli Usa, nel 2008 erano 123.000, fonte http://future-jobs.findthebest.com/q/756/1939/How-many-Aircraft-Mechanics-and-Service-Technicians-are-there-working-in-the-United-States).
Poi gli operatori meteo, non ho trovato statistiche mondiali, ma in Italia ci sono qualcosa come 500 osservatori meteo, per l'aviazione. (250/300 in Enav, poi ci sono i Marescialli dell'Aviazione militare e una 20ina di meteorologi che lavorano nei due centri di previsione Enav di Linate e Ciampino).
Centinaia di migliaia di persone esperte, che osservano il cielo PER LAVORO, che hanno le conoscenze necessarie, CHE NON NOTANO NIENTE DI STRANO NELLE SCIE DI OGGI, ma che soprattutto LE HANNO SEMPRE VISTE, certo in numero leggermente minore una volta, ma le hanno sempre viste.
Perché la loro testimonianza NON VIENE MAI tenuta in conto?
3 - Conclusione
Nella sua lettera, il Maresciallo Domenico Azzone (http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://www.scribd.com/doc/23201747/Lettera-a-Mercalli-Onorato-Delitala-1-M-llo-Domenico-Azzone-Esperto-Meteo-A-M) parla della questione dell'osservatore esperto.
"Ebbene, Signor Delitala, sono anch’io un Osservatore Esperto e contrariamente a quanto lei afferma (insieme ai Signori Mercalli e Onorato) sono certo e confermo che non tutte le Scie di Condensazione rilasciate dai velivoli (militari e/o civili) sono tutte normali, almeno a far data dalla fine degli anni 70 inizio anni 80 del Secolo Ventesimo."
Detto questo, si profonde in una spiegazione del perché le scie non sarebbero normali, identificando tutta una serie di anomalie, che in realtà anomale non sono.
La domanda successiva è: in assenza di prove (!), tra osservatori in teoria egualmente qualificati, conta anche il numero quale indice di probabilità. Ovvero, perché tenere in considerazione di più l'affermazione del Maresciallo Azzone, che non quella dei suoi quasi 500 colleghi? Certo, se ci fossero le prove al riguardo, la sua affermazione conterebbe più di quella dei suoi colleghi, ma in assenza di queste, preferisco alle affermazioni di tutti gli sciachimisti, quelle del milione e passa di operatori mondiali del settore.
Questo basterebbe a risolvere la questione.
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